Nella baraonda tutta italica di governi ballerini e roghi di immondizie mi era quasi sfuggito l’articolo del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Uscito lo stesso giorno (forse) della notizia che gli stipendi italiani sono tra i piu’ bassi dei paesi industrializzati.
Le due notizie sono a mio avviso connesse; l’idea dei contratti nazionali collettivi, spesso vista come una conquista di civilta’, e’, a mio avviso, alle radici del malcontento generale della classe lavoratrice.
Il concetto che la mansione di Metalmeccanico o di Insegnante deve essere retibuita allo stesso modo a Milano e a Gela e’ un vincolo economico artificiale che deprime la produttivita’ e non ridistribuisce opportunita’.
Il costo della vita varia di molto lungo la nostra bella penisola; con 1200 euro al mese a Milano si tira abbastanza la cinghia mentre a Gela si vivacchia abbastanza bene. Ma una azienda se deve pagare 1200 euro al mese ad un lavoratore sia a Milano che a Gela non ha alcun incentivo a creare lavoro a Gela perche’ come tutti ben sappiamo a Gela non ci sono le stesse infrastrutture che a Milano, inoltre a Gela vi sono problemi per cui sono famosi in tutto il mondo come la siccita’ ed il traffico ;-) ;-)
Al di la' di tante chiacchiere dei nostri politici se si passasse ad un libero mercato dei salari (ok qui i miei compagni di merenda mi fucilano) o per lo meno ad un salario indicizzato al costo della vita locale si farebbe a mio avviso un gran servizio al Paese.
In primis si farebbe un servizio al lavoratore; un postino o un insegnante potrebbe vivere con la stessa dignita’ a Milano e a Gela.
Ma soprattutto si incentiverebbero le aziende a spostare lavori low-teach in aree del paese meno sviluppate (e magari non in Romania o in Cina) portando benessere e sviluppo in zone ora destinate a lavoro nero, emigrazione e arruolamento nella criminalita’ organizzata.
martedì 22 gennaio 2008
mercoledì 9 gennaio 2008
Elezioni Primarie e le due Americhe
Ieri si sono svolte nel New Hampshire le elezioni primarie per il partito democratico e repubblicano che definiranno i due sfidanti per la poltrona di presidente degli Stati Uniti.
L’attenzione dei più (inclusa la mia) e’ rivolta alla battaglia nel partito democratico dove, comunque andranno le cose, sembra delinearsi l’evento storico di presentare o un candidato di colore o una donna alla corsa presidenziale.
Ma a guardare bene e’ il campo repubblicano che sta riservando delle sorprese non indifferenti. Giuliani, dato qualche mese fa come il favorito, sta annaspando vistosamente e McCain, dato per morto, ieri ha vinto le primarie in New Hampshire.
Ma se sbucciamo ulteriormente la cipolla e’ importante evidenziare la differenza tra i risultati delle primarie repubblicane in Iowa e New Hampshire, ovvero in uno stato della “Middle America” e in uno stato che si affaccia sull’oceano.
McCain e’ uno dei candidati piu’ moderati all’interno del partito repubblicano e per questo, a mio avviso, ha vinto le primarie in uno stato del New England, mentre la “Middle America” ha premiato Mike Huckabee pastore Battista che sostiene che qualsiasi spiegazione a qualsiasi domanda puo’ essere trovata nella Bibbia (tra l’altro sostiene la teoria creazionista).
Quest’anima fondamentalista radicata in parte dell’elettorato Repubblicano fara’ si, a mio avviso, che il candidato Repubblicano alla presidenza sara’ il mormone Mitt Romney, giunto secondo in entrambe le primarie fin qui svolte, che puo’ risultare come un punto di equilibrio tra valori religiosi e pragmatismo politico.
L’attenzione dei più (inclusa la mia) e’ rivolta alla battaglia nel partito democratico dove, comunque andranno le cose, sembra delinearsi l’evento storico di presentare o un candidato di colore o una donna alla corsa presidenziale.
Ma a guardare bene e’ il campo repubblicano che sta riservando delle sorprese non indifferenti. Giuliani, dato qualche mese fa come il favorito, sta annaspando vistosamente e McCain, dato per morto, ieri ha vinto le primarie in New Hampshire.
Ma se sbucciamo ulteriormente la cipolla e’ importante evidenziare la differenza tra i risultati delle primarie repubblicane in Iowa e New Hampshire, ovvero in uno stato della “Middle America” e in uno stato che si affaccia sull’oceano.
McCain e’ uno dei candidati piu’ moderati all’interno del partito repubblicano e per questo, a mio avviso, ha vinto le primarie in uno stato del New England, mentre la “Middle America” ha premiato Mike Huckabee pastore Battista che sostiene che qualsiasi spiegazione a qualsiasi domanda puo’ essere trovata nella Bibbia (tra l’altro sostiene la teoria creazionista).
Quest’anima fondamentalista radicata in parte dell’elettorato Repubblicano fara’ si, a mio avviso, che il candidato Repubblicano alla presidenza sara’ il mormone Mitt Romney, giunto secondo in entrambe le primarie fin qui svolte, che puo’ risultare come un punto di equilibrio tra valori religiosi e pragmatismo politico.
mercoledì 19 dicembre 2007
Buon Natale e felice anno nuovo a tutti
Cari lettori me ne vado in vacanza, contrariamente al trend locale espresso nel mio ultimo post, vi faccio gli auguri di buon Natale sperando di avere nell'anno nuovo un po' piu' tempo di commentare come vedo le cose da quaggiu'.
venerdì 30 novembre 2007
Buona Festa d'inverno a tutti!
Questi strazi non fanno prima pagina da nessuna parte ma pur essendo all’estremo opposto del talebanismo mussulmano finiscono proprio per fare il gioco degli estremisti religionsi (di tutti i colori) creando una sociata’ artificialmente asettica dove nessuno ha piu' il coraggio di scagliarsi contro il prosetilismo religioso dei gruppi piu’ estremi.
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mercoledì 21 novembre 2007
Risvolti sociologici della grazia al tacchino
Volevo fare un paio di riflessioni su questa celebrazione nazionale che a mio avviso permette di evidenziare lo spirito dei “padri fondatoru” di questa nazione.
Innanzitutto e’ molto interessante il fatto che la festa cardine sia un giorno completamente arbitrario, celebrato solo negli USA e non legato ad alcun avvenimento religioso.
Questo suggerisce che le fondamenta di questo paese siano laiche a dispetto delle sue origini basati sull persecuzione religiosa. I pellegrini erano arrivate in nord america alla ricerca di liberta’, spesso liberta’ religiosa, ma non hanno voluto imporre un paradigma di culto alla loro festa nazionale.
La festa e’ semplicemente un momento di riflessione su tutto cio’ per cui bisogna essere contenti nella vita. Oltre a dimostrare l’innato ottimismo su cui e’ basato questo paese; il fatto che si possa ringraziare Dio, Buddah, i genitori o la buona stella per le gioie della vita e’ una grossa lezione di tolleranza.
Un’ultima tradizione che volevo evidenziare, che dimostra come questo sia un paese che in fondo non si prende troppo sul serio, un paese di “good old boys”, e’ la tadizione del perdono presidenziale del tacchino.
Il giorno del ringraziamento ogni famiglia in america cucina un tacchino, fate voi i conti ma stiamo parlando milioni di tacchini “sacrificati” alla festa nazionale. Un paio di giorni prima di Thanksgiving il presidente americano “grazia” un tacchino con una celebrazione ufficiale nella quale garantisce all’animale una “serena vecchiaia”.
Ok post un po’ melenso sui valori di questo paese ma il tempi di guerre, tensioni religiose e classi politiche ormai scollate dalla realta’ di noi umani, mi fa sorridere l’idea che qualcuno un tempo si sia inventato il perdono presidenziale per il tacchino.
lunedì 12 novembre 2007
Ultra' public enemy number one
Un paio di settimane che non scrivo ma voglio mettere giu' due righe in relazione all'omicidio del tifoso Laziale da parte dell'agente della polstrada avvenuto ieri.
Innanzitutto volevo esprimere le mie condoglianze alla famiglia e agli amici di Gabriele Sandri.
Gia' mesi fa avevo sollevato sospetti sull'operato della polizia durante la partita Manchester-Roma.
Senza entrare nei dettagli di questo omicidio volevo solo osservare che anche quando muore un tifoso a causa dell'operato delle forse dell'ordine(?) la colpa e' sempre e solo degli ultras.
Sull'onda emotiva della morte dell'ispettore Raciti sono state passate leggi demenziali per evitare gli scontri tra tifosi e per uccidere il tifo organizzato. Ora che a morire e' un tifoso e non un poliziotto si passano altre leggi contro il movimento ultras invece di guardare nell'operato della polizia.
Non sono qui a dire che tra le fila dei tifosi si nascondano solo santi ma credo che il nemico numero uno del paese non sa il movimento ultras e credo che governo e forze di polizia dovrebbero concentrare le loro energie in altre direzioni.
Non per essere cinico ma un poliziotto e una manciata di tifosi morti negli ultimi 20 anni non mi sembra un caso da emergenza nazionale!
Innanzitutto volevo esprimere le mie condoglianze alla famiglia e agli amici di Gabriele Sandri.
Gia' mesi fa avevo sollevato sospetti sull'operato della polizia durante la partita Manchester-Roma.
Senza entrare nei dettagli di questo omicidio volevo solo osservare che anche quando muore un tifoso a causa dell'operato delle forse dell'ordine(?) la colpa e' sempre e solo degli ultras.
Sull'onda emotiva della morte dell'ispettore Raciti sono state passate leggi demenziali per evitare gli scontri tra tifosi e per uccidere il tifo organizzato. Ora che a morire e' un tifoso e non un poliziotto si passano altre leggi contro il movimento ultras invece di guardare nell'operato della polizia.
Non sono qui a dire che tra le fila dei tifosi si nascondano solo santi ma credo che il nemico numero uno del paese non sa il movimento ultras e credo che governo e forze di polizia dovrebbero concentrare le loro energie in altre direzioni.
Non per essere cinico ma un poliziotto e una manciata di tifosi morti negli ultimi 20 anni non mi sembra un caso da emergenza nazionale!
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giovedì 25 ottobre 2007
Un secolo di Comunismo in 4 bullet points
Sintetizzando la discussione qui sotto direi che abbiamo imparato (anche dai bocciati e dai rimandati a settembre) che:
- La dottrina Marxista ha avuto il grande pregio di stimolare il cambiamento dei sistemi capitalistici verso la socialdemocrazia
- Esperimenti di applicare il sistema marxista/comunista su larga scala per governare intere nazioni e’ sempre fallito
- Tale fallimento si puo’ in parte ricondurre all’errore di forzare ogni aspetto della societa’ ad obbedire a dei dogmi filosofici, di qui l’inevitabile trasformazione del comunismo (e della teocrazia) in sistemi dittatoriali
- Un altro importante aspetto per il fallimento dei regimi comunisti e’ che i principi fondamentali sono basati su concetti economici antiquati (necessita di ampie forze lavoro) resi obsoleti da sviluppi tecnologici e sociali
Mi aspettavo un po’ di piu’ dal fior fiore di filosofi e politicanti che leggono questo blog ma direi che la soluzione raggiunta mi sopra “in equilibrio”.
La cosa interessante da osservare e’ che dalla disgregazione dei paesi comunist (Russia, Cina) sta uscendo un capitalismo di fine ‘800, un sistema di dittatura/oligarchia capitalista con la propensione di accumulare ricchezze nelle mani di pochi fortunati ed opprimere le masse. La cosa ridicola e’ che il marxismo era nato proprio per contrastare tale modello.
- La dottrina Marxista ha avuto il grande pregio di stimolare il cambiamento dei sistemi capitalistici verso la socialdemocrazia
- Esperimenti di applicare il sistema marxista/comunista su larga scala per governare intere nazioni e’ sempre fallito
- Tale fallimento si puo’ in parte ricondurre all’errore di forzare ogni aspetto della societa’ ad obbedire a dei dogmi filosofici, di qui l’inevitabile trasformazione del comunismo (e della teocrazia) in sistemi dittatoriali
- Un altro importante aspetto per il fallimento dei regimi comunisti e’ che i principi fondamentali sono basati su concetti economici antiquati (necessita di ampie forze lavoro) resi obsoleti da sviluppi tecnologici e sociali
Mi aspettavo un po’ di piu’ dal fior fiore di filosofi e politicanti che leggono questo blog ma direi che la soluzione raggiunta mi sopra “in equilibrio”.
La cosa interessante da osservare e’ che dalla disgregazione dei paesi comunist (Russia, Cina) sta uscendo un capitalismo di fine ‘800, un sistema di dittatura/oligarchia capitalista con la propensione di accumulare ricchezze nelle mani di pochi fortunati ed opprimere le masse. La cosa ridicola e’ che il marxismo era nato proprio per contrastare tale modello.
venerdì 19 ottobre 2007
Compagni in Roll Royce - Perche’ il Comunismo non funziona?
In questi giorni si sta svolgendo in Cina il diciassettesimo congresso del partito comunista. Un evento molto importante che si svolge ogni cinque anni e dal quale dovrebbero emergere le direttive per il futuro del colosso asiatico.
Penso che in queste ore i delegati del partito unico stiano facendo una certa difficolta’ a conciliare il profilo ideologico della riunione con la realta’ della Cina odierna.
Sicuramente cinque anni fa nessun delegato e’ arrivato in Roll Royce come ha invece fatto ieri la compagna Chen Ailian. Segno questo di una Cina che sta cambiando rapidamente ma che e’ ancora governata da un sistema sulla carta comunista.
Mi piacerebbe aprire un dibattito su questo blog sul comunismo e su come nessun regime ispirato a tali idea sia riuscito a sopravvivere all’ideologia fondatrice.
Tutti i regimi comunisti della storia hanno infatti prodotto poverta’ e miseria per le loro nazioni e l’unico modo di mantenere da parte della classe dirigente e’ stato dare aperture verso il libero mercato.
E’ allora il comunismo una teoria filosofica che puo trovare spazio solo sui libri?
Ed e’ il capitalismo l’unico sistema che puo dare stabilita’ e benessere?
Temi chiaramente provocatori per vedere se escono allo scoperto i lettori che non commentano mai ;-)
Penso che in queste ore i delegati del partito unico stiano facendo una certa difficolta’ a conciliare il profilo ideologico della riunione con la realta’ della Cina odierna.
Sicuramente cinque anni fa nessun delegato e’ arrivato in Roll Royce come ha invece fatto ieri la compagna Chen Ailian. Segno questo di una Cina che sta cambiando rapidamente ma che e’ ancora governata da un sistema sulla carta comunista.
Mi piacerebbe aprire un dibattito su questo blog sul comunismo e su come nessun regime ispirato a tali idea sia riuscito a sopravvivere all’ideologia fondatrice.
Tutti i regimi comunisti della storia hanno infatti prodotto poverta’ e miseria per le loro nazioni e l’unico modo di mantenere da parte della classe dirigente e’ stato dare aperture verso il libero mercato.
E’ allora il comunismo una teoria filosofica che puo trovare spazio solo sui libri?
Ed e’ il capitalismo l’unico sistema che puo dare stabilita’ e benessere?
Temi chiaramente provocatori per vedere se escono allo scoperto i lettori che non commentano mai ;-)
venerdì 12 ottobre 2007
A quando il Nobel per gli effetti speciali?
Oggi Al Gore completa un Grand Slam senza precedenti nella storia, un film con incassi miliardari al botteghino, oscar, megacocerto globale e premio Nobel.
Un bravo al grassottello politico del Tennesee che dopo essere stato scippato sette anni fa della Casa Bianca, ha trovato un’onda da cavalcare che gli sta dando e gli dara’ grosse soddisfazioni.
Una tirata d’orecchie invece al Comitato per il Nobel che si e’ lasciato impressionare dagli occhioni degli orsi polari e da computer-graphics apocalittiche di Manhattan sommersa dall’oceano.
Non mi e’ chiaro come con i centinaia di conflitti in corso in tutto il mondo il premio per la Pace debba andare ad un documentario dove si vede Al Gore in uno delle sue presentazioni ad effetto per cui, tra l’altro, si fa pagare $175 mila dollari ad apparizione.
La repentina ascesa di Gore a paladino dell’ecologia apre a mio avviso un capitolo nuovo nel modo di fare politica e di smuovere l’opinione pubblica. Vedo un parallelismo con il caso Grillo in Italia e inizio a credere che vi sia una strategia di aggirare i canali istituzionali ed arrivare direttamente alle masse con un messaggio iper-semplificato ed iper-drammatizzato.
Non e’ chiaro dove portera’ questo trend, se Gore correra’ per la casa bianca o se Grillo sara’ eletto in parlamento; certo e’ che negli ultimi anni abbiamo visto presentazioni taroccate (ricordate Colin Powell alle Nazioni Unite?) scatenare guerre e far vincere premi Nobel.
Un bravo al grassottello politico del Tennesee che dopo essere stato scippato sette anni fa della Casa Bianca, ha trovato un’onda da cavalcare che gli sta dando e gli dara’ grosse soddisfazioni.
Una tirata d’orecchie invece al Comitato per il Nobel che si e’ lasciato impressionare dagli occhioni degli orsi polari e da computer-graphics apocalittiche di Manhattan sommersa dall’oceano.
Non mi e’ chiaro come con i centinaia di conflitti in corso in tutto il mondo il premio per la Pace debba andare ad un documentario dove si vede Al Gore in uno delle sue presentazioni ad effetto per cui, tra l’altro, si fa pagare $175 mila dollari ad apparizione.
La repentina ascesa di Gore a paladino dell’ecologia apre a mio avviso un capitolo nuovo nel modo di fare politica e di smuovere l’opinione pubblica. Vedo un parallelismo con il caso Grillo in Italia e inizio a credere che vi sia una strategia di aggirare i canali istituzionali ed arrivare direttamente alle masse con un messaggio iper-semplificato ed iper-drammatizzato.
Non e’ chiaro dove portera’ questo trend, se Gore correra’ per la casa bianca o se Grillo sara’ eletto in parlamento; certo e’ che negli ultimi anni abbiamo visto presentazioni taroccate (ricordate Colin Powell alle Nazioni Unite?) scatenare guerre e far vincere premi Nobel.
venerdì 28 settembre 2007
Quando i Ricchi non Piangono
Ancora un post sull’operato della Federal Reserve, questa volta per sottolineare che il mandato della Banca Centrale Americana e’ di regolarel’economia USA e non quello di proteggere gli interessidelle grandi aziende finanziarie.
La scorsa settimana la Fed ha tagliato il tasso di sconto USA di mezzo punto, dopo aver nelle settimane precedenti tagliato il tasso interbancario.
Queste sono manovre disegnate per proteggere le istituzioni finanziarie che sono alla ricerca disperata di soldi dopo aver fatto dei pasticciacci con la compravendita dei mutui “facili”.
Il taglio del tasso di interesse ha generato l’ennesima caduta del dollaro con la conseguenza di rendere i beni eservizi stranieri piu’ cari per i cittadini americani ed alimentare l’inflazione.
Ben Bernanke, il successore di Greenspan, sin da quando sie’ insediato alla guida della Fed, ha dichiarato che il suoprimo obietivo e’ il controllo dell’inflazione.
La Fed la settimana scorsa ha dimostrato con i fatti che preferisce aiutare istituzioni che per anni hanno fatto fior di guadagni con i prestiti subprime piuttosto che salvaguardare i cittadini da un aumento del costo della vita.
Un altro esempio che i rischi di fare un investimento sbagliato non sono uguali per tutti e che il salvagente viene spesso lanciato a chi meno ne ha bisogno.
La scorsa settimana la Fed ha tagliato il tasso di sconto USA di mezzo punto, dopo aver nelle settimane precedenti tagliato il tasso interbancario.
Queste sono manovre disegnate per proteggere le istituzioni finanziarie che sono alla ricerca disperata di soldi dopo aver fatto dei pasticciacci con la compravendita dei mutui “facili”.
Il taglio del tasso di interesse ha generato l’ennesima caduta del dollaro con la conseguenza di rendere i beni eservizi stranieri piu’ cari per i cittadini americani ed alimentare l’inflazione.
Ben Bernanke, il successore di Greenspan, sin da quando sie’ insediato alla guida della Fed, ha dichiarato che il suoprimo obietivo e’ il controllo dell’inflazione.
La Fed la settimana scorsa ha dimostrato con i fatti che preferisce aiutare istituzioni che per anni hanno fatto fior di guadagni con i prestiti subprime piuttosto che salvaguardare i cittadini da un aumento del costo della vita.
Un altro esempio che i rischi di fare un investimento sbagliato non sono uguali per tutti e che il salvagente viene spesso lanciato a chi meno ne ha bisogno.
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