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lunedì 31 gennaio 2011

Italia da barzelletta

Nelle ultime settimane quando sento famiglia ed amici in Italia, molti mi chiedono cosa si pensi negli Stati Uniti degli scandali che attorniano Silvio Berlusconi e la politica italiana.  Vorrei dire che la questione e' sulle prime pagine dei giornali USA e che l'opinione pubblica e' indignata - ma purtroppo la reazione e' molto  peggiore - la storia merita per lo piu' un trafiletto in quinta pagina ed e' vista quasi come una nota di costume. Berlusconi e' visto come una macchietta, e gli Italiani sono considerati un popolo di pecoroni che continuano ad eleggere questo pagliaccio.
In effetti se si guarda quando Berlusconi cattura l'attenzione USA e' sempre per questioni poco edificanti. Dalle "bravate" stile "abbronzatura" di Obama - alle manovere stile Houdini per restare fuori di galera.
Il messaggio USA e' che Berlusconi e' un brigante che ben rappresenta il popolo dei "furbi" e dei "mafiosi". Certo che questa e' una visione superficiale che non da' spazio alle mille sfumature di un paese dinamico come il nostro- ma sinceramente non posso criticare la sostanza del ragionamento a stelle e strisce. A rischio di suonare bacchettone credo che Berlusconi sia esattamente quello che l'Italia si merita. Un paese decaduto da un punto di vista morale dove regna la legge del piu' furbo si sta facendo governare da anni da un furbacchione!

martedì 23 marzo 2010

Solo in America - Coprire "l'occio marrone" di Fido

Ecco una nuova puntata della serie "Solo in America", che pur senza volerlo sembra spesso occuparsi degli amici a quattro zampe.
L'immagine qui a lato si commenta da sola e si riferisce ad un ritrovato per non esporre indecentemente l'ano di cani e gatti.
La trovata e' di una piccola azienda dell'Oregon che ha creato "Rear Gear" (attrezzatura per il didietro) con il motto "Niente piu' Sig. Occhio Marrone" ... la traduzione non suona molto bene in italiano.
Come si vede nell'immagine sotto Rear Gear viene in svariati disegni, il mio preferito e' quello dell'Arbre Magique.
Tanto di cappello per l'invenzione Vittoriana!


giovedì 25 febbraio 2010

Google Italia - Ambasciator non porta pena

Un paio di volte l'anno l'Italia fa capolino sulle prime pagine dei media americani. Oggi e' successo con la sentenza di condanna dei dirigenti di Google Italia per la questione del video del ragazzo handicappato tormentato dai compagni di classe.
I paragoni con la censura cinese si stanno francamente sprecando, ma rimane il fatto che questa e' una sentenza stupida che potrebbe creare un brutto precedente europeo per la liberta' di espresione.
Chiedere a Google o a Facebook di assicurarsi che centinaia di milioni di post giornaliri rispettino qualsiasi tipo di direttiva etica o morale e' non solo tecnicamente impossibile ma potenzialmenete molto pericoloso.
Paragonerei la sentenza dei magistrati milanesi ad una assurdita' tipo condannare la Telecom per telefonate minatorie.
Nel caso del telefono come del socaial networking su internet, il mesaggero non conosce il contenuto del messaggio.

mercoledì 17 febbraio 2010

Solo in America - Twitter per cani

Torna la rubrica Solo in America con l'ultimo ritrovato della Mattel, un collare per cani che permette a Fido di postare su Twitter.
Il "medaglione" nella foto qui a fianco genera dei Tweets basandosi sui movimenti ed i rumori del cane.

Interaessante da un punto di vista sociologico ed economico il tentativo della Mattel di catturare il mercato degli animali domestici che nel mondo occidentale stanno diventando i nuovi bimbi.

Il collare verra' commercializzato tra qualche settimana ma puo' essere ordianto in anticipo presso i migliori negozi alla modica cifra di $29,99.

mercoledì 20 gennaio 2010

Memoria Corta

Esattamente un anno fa Barack Obama veniva investito della carica di Presidente degli Stati Uniti d'America di fronte ad una folla oceanica.
Il cambiamento era nell'aria e San Barack, il Papa Nero, sembrava destinato a cambiare le sorti del paese. Un presidente nuovo, energetico, carismatico con una maggioranza parlamentare di ferro sia alla Camera che al Senato.

Ieri in Massachusett si e' disputata un'elezione straordinaria per sostituire il defunto sentaore Ted Kennedy. E' stato eletto il candidato repubblicano che ha basato l'intera campagna elettorale sul fatto che la sua elezione avrebbe tolto la magioranza qualificata (60 senatori su 100) al partito democratico.
Per Obama questo e' un vero e proprio voto di sfiducia che arriva da un distretto considerato saldamente in mano democratica.

Cos'ha combinato il buon Barack in un anno per erodere cosi' tanto la sua popolarita'?
O meglio cosa non ha combinato? Come ha sprecando la maggioranza a prova di bomba in entrambe le camere?

Non mi voglio unire ai cori dei commentatori politici Americani che in questi giorni stanno sezionando senza fine questi argomenti.
Voglio invece fare un commentino sulla nostra societa' che ormai sembra guidata esclusivamente da pulsione a breve termine.
Cio' che e' "cool" che attrae, che va di moda va esaltato all'ennesima potenza consumato voracemente e abbandonato per il prossimo oggetto del desiderio. E' la societa' dei filmini virali di Youtube che in una settimana vengono visti miliardi di volti per poi cadere nel dimenticatoio.
E' la societa' delle star dei reality show che restano in auge per un paio di mesi.
Ci piaccioni i fuochi che bruciano brillanti e che scompaiono velocemente.

Non voglio assolvere completamente Barack che in un anno di governo avrebbe potuto capitalizzare maggiormante la popolarita' per fare delle riforme storiche. Ma Questa societa' dalla memoria corta non ha tempo e non da' tempo alle idee di svilupparsi e alle azioni di seguire il loro corso naturale. Collettivamente insegue cio che e' "cool", ieri era viva Obama, oggi e' abbasso Obama, i problemi intanto rimangono.

martedì 5 gennaio 2010

Il Decennio Perduto

E' il 2010 cari lettori, e come ogni inizio anno e' tempo di bilanci e di buoni propositi.
Quello che mi era quasi sfuggito pero' e' che questo e' anche l'inizio di un nuovo decennio ed allora e' tempo di super-bilanci.
Parafrasando una vecchia canzone, "cosa restera' di questi anni duemila?"
Non voglio stare qui a fare la lista della spesa di cosa e' successo dal 2000 al 2009, ma se qualche lettore se la sente di elencare il bello e il brutto dell decennio appena finito credo che sarebbe veramente un bel argomento di conversazione.

Questo e' stato sicuramente il decennio dell'informazione che ha cambiato le nostre vite, basti pensare che nel 2009 Google ha compiuto dieci anni.
Ma la definizione che lentamente si sta facendo strada qui in America e' quella del "Decennio Perduto".
Perduto per l'impressione di aver piu' o meno corso in tondo, di aver creato delle gran bolle che poi si sono sgonfiate, di aver in mano un pugno di mosche.
Facile parlare delle bolle economiche dalla .com ai mutui spazzatura.
Il Dow Jones, barometro dell'economia americana, ha aperto il 2000 vicino agli 11.000 punti ed ha chiuso il 2009 a 10.500 punti.
Un dato ancora piu' demoralizzante e' che la decade non ha creato posti idi lavoro
Il grafico qui sotto mostra l'aumento di posti di lavoro, del PIL e della ricchezza delle famiglie americane in svariate decadi.
I dati per la decade che si e' appena chiusa sono preoccupanti soprattutto se paragonati alle decadi precedenti dove negli anni '80 e '90 si e' registrato un aumento quasi identico delle variabili tracciate nel grafico.


Anche da un punto di vista politico credo che l'America abbia concluso poco.
La decade che si era aperta con l'attacco alle torri gemelle si chiude con truppe americane ancora in Iraq ed Afganistan e con Guantanamo aperto.

E per l'italia che bilancio fare di questa decade?
Si puo bollare come decade perduta o forse ancora peggio come una decade "in caduta"?
Non voglio dare troppa importanza alla borsa come barometro di tutto, ma se il Dow Jones e' sceso del 5% in questi ultimi 10 anni, il Mib e' sceso del 50%.
Certamente io ho una propensione verso i numeri ed un occhio verso l'economia, ma mi sembra palese riscontrare che nel mondo occidentale oggi il ceto medio abbia l'impressione di star peggio che non nei "noiosi" anni '90 o nei "rampanti" anni '80.
Cosa ci riserveranno gli anni '10?
Buona decade a tutti!

mercoledì 19 agosto 2009

Dove socialismo e' una brutta parola

In questi giorni in america sta facendo discutere un poster di Obama affisso in giro per il paese dai suoi aversari politici.
I commenti sono svariati e in genere si dice che questo e' un atacco di cattivo gusto verso il presidente. C'e' chi si spinge a dire che il poster ha tendenze razziste visto che la faccia di Barack e' dipinta di bianco.

Ci sarebbe molto da scrivere su come il poster di Obama-Joker, sia uno dei segnali della fine della luna di miele dell'America con il suo nuovo presidente.

La mia osservazione da europeo e' come la parola socialismo sia vista come un insulto da questa parte del pianeta.

mercoledì 12 agosto 2009

Mr. Culo

In questi giorni in italia impazza la febbre da super-enalotto, con un montepremi che supera i 131 milioni di euro e con voli charter che arrivano da altri parti dell'Europa per giocare la schedina.
Staremo a vedere se e chi sara' il vincitore di tanta fortuna.
Fortuna che sicuramente ha baciato Edward Williams, 47-enne operaio del Kansas, che in meno di un anno ha vinto la lotteria non una, bensi' due volte.
Niente a che vedere con le vincite miliardarie italiche, tra un gratta e vinci da $75.000 a Settembre, ed un premio minore alla lotteria del Kansas l'altro giorno, Edward si dovra' "accontentare" di circa $900.000.
La vincita al di sotto del milione di dollari non e' la cifra piu' importante di questa storia. Il numero piu' interessante e' infatti la probabilita' di qualcuno di vincere la lotteria due volte in un anno.
Da un conto fatto cosi' a spanne questa probabilita' dovrebbe essere circa 1 probabilta' su 100 mila per il gratta e vinci, e 1 probabilita' su 10 milioni per l'equivalente del superenalotto in Kansas. Essendo questi due eventi indipendenti la probablita' che succedano entrambi e' il prodotto dei due numeri. Si dovrebbe aggirare su 1 su un trilione (numero ricorrente in questo blog).
Bel culo Mr. Williams.

giovedì 6 agosto 2009

Taxi Rosa in Libano

Ammetto che nella serie, Le Meraviglie dell'Islam, sono spesso critico degli usi e costumi ispirati alla religione Musulmana.
Oggi voglio pero' lodare l'iniziativa di un'imprenditrice Libanese che e' riuscita a trasformare una limitazione culturale in un'opportunita' di business.
Il Libano e' uno dei paesi del medio oriente coulturalmente piu' eveoluti e progressisti, ciononostante non e' facile per una donna prendere un Taxi da sola, senza magari ricevere avances indesiderate o essere sottoposta a conversazioni "da camionisti".
Il Libano e' anche una localita' di villeggiatura per molti cittadini del gofo persico dove le donne non possono per alcun motivo rimanere sole con un uomo che non sia parte della famiglia.
Ecco allora che un'imprenditrice libanese si e' inventata i taxi rosa, taxi guidati da donne per le donne. Donne o coppie possono utilizzare il servizio, ma non uomini da soli.
Complimenti a Nawal Fakhiri, l'imprenditrice che e' riuscita in un colpo solo a crere qualcosa di innovativo, dare lavoro a molte donne e risolvere un problema diffuso nel suo paese.

giovedì 9 luglio 2009

Solo in America - la patata tornado

Patata Tornado

Ecco a voi la "Tornado Potato" o la Patata Tornado, l'ultima follia culinaria che prevedo avra' molto successo negli Stati Uniti.
Combina infatti molti degli aspetti peggiori dell'alimentazione di una buona fetta della popolazione americana. E' una patatina fritta che puo' essere mangiata con una sola mano mentre si passeggia nelle "mall" o magari al volante dell'automobile.

Ho dovuto un po' barare con il titolo di questo posr per resuscitare la serie "Solo in America", questo prodotto e' stato infatti inventato in Corea.
Sentivo oggi pero' alla radio che un imprenditore del New Jersey e' pronto a lanciare un franchising basato su questo spiedino di patata fritta.
A dirla tutta il sottoscritto attende con ansia di poter provare tale prelibatezza.

giovedì 23 aprile 2009

I nuovi Top-Gun


Per quelli della mia generazione, l'immagine del pilota di caccia-bombardiere, rimarra' sempre impersonata da Tom Cruise nel film Top-Gun.
Il perfetto incrocio tra atleta e scienziato; tra spregiudicatezza e perfezione chirurgica.
Non a caso la preparazione e l'addestramento di piloti militari dura anni e costa milioni di dollari all'aereonautica militare.

La storia che ho sentito invece questa mattina alla radio e' in netto contrasto con l'immagine del Top-Gun che abbiamo in mente.
Oggi la stragande maggioranza delle operazioni militari dell'aereonautica sono condotte non da personaggi stile Tom Cruise ma da poveri cristi come noi che lavorano in turni di otto ore al giorno in ufficio.

Questi sono i piloti dei "droni" tipo il predator che si vede nella foto qui sotto.


Sono personaggi come il soldato “Joe” (il vero nome non e’ disponibile), arruolatosi nell’esercito a 18 anni perche’ non riusciva a finire le scuole suporiori.

La storia di Joe che ho sentito questa mattina alla radio e' estremamente interessante e tutto sommato puo anche dare una certa isprazioni a coloro che hanno poca voglia di far bene.

Joe era il classico adolescente con poca voglia di far bene che passava tutto il giorno a giocare alla X-Box.
Dopo essere stato bocciato varie volte a scuola, a 18 anni decide di provare la strada della carriera militare.
Durante I colloqui iniziali e ai test attitudinali le forze armate non riuscivano a trovare alcun settore in cui Joe promettesse bene. Joe finalmente ammise che l’unica cosa che sapesse veramente fare era giocare ai video-giochi. I militari decisero di dargli una chance e di metterlo nel programma di addestramento dei piloti dei Predators.
Un anno piu’ tardi il 19enne Joe e’ considerato il miglior pilota di Preditor ed ha condotto centinaia di missioni nel confine tra Pakistan e Afghanistan.
Joe vive in Nevada nei pressi della “Creech Air Force Base” e per otto ore al giorno ricerca e ammazza terroristi e talebani dall’altra parte del mondo, ma la sera puo’ ancora andarsi a bere una birra con gli amici.

Mano a mano che la tecnologia avanza questa guerra-videogame o guerra da ufficio e’ a mio avviso destinata a rivestire un ruolo sempre maggiore.
Tutti noi possiamo pensare alle svariate ramificazioni politiche ed etiche di questo nuovo trend.

venerdì 29 agosto 2008

Il sogno americano e' in buona salute

Scusate la latitanza dal blog ma sto passando un periodo abbastanza intenso che non aiuta a concentrarmi sui temi politico-economici tipici di questo spazio.

Tanto per cambiare sto cercando nuovamente lavoro; avevo preannunciato il collasso del sistema creditizio a stelle e strisce e guarda casa me ne sono trovato nel bel mezzo visto che lavoro per una delle maggiori banche americane.

Una nota invece positiva e' che due giorni fa ho ricevuto la cittadinanza americana in una bella cerimonia con centinaia di altri immigrati di ogni etnia e colore.

Devo ammettere che questa cerimonia mi ha toccato più di quanto mi aspettassi, probabilmente per la presenza di gente con con storie molto più “pese” della mia, che proviene da paesi del secondo e terzo mondo e che, in molti casi, ha impiegato decenni per ottenere la cittadinanza.

La cittadinanza americana per questa gente, come per gli immigrati Italiani nel secolo scorso, significa ancora ottenere un biglietto per una vita migliore per se e per i propri figli.

Ecco che allora ieri sera, quando ho guardato in televisione il discorso di Obama, ho cercato di interpretare le sue parole attraverso gli occhi coperti di lacrime della famiglia di El Salvador che sedeva di fianco a me alla cerimonia.

Il discorso di Barack era intitolato la “promessa americana” e le sue parole iniziali sono state proprio rivolte al fatto che in nessun altro paese al mondo la straordinaria storia personale del candidato democratico sarebbe stata possibile.

Ma la parte del discorso che forse mi e' piaciuta di più' e' quando ha distinto i compiti del governo e delle istituzioni dalla volonta' e l'impegno dell'individuo. Non sto qui a dilungarmi su questo punto ma se avete tempo andate a dare un'occhiata al passaggio dove dice “Individual responsibility and mutual responsibility – that’s the essence of America’s promise”

Questo, a mio avviso, e' in netto contrasto con la visione assistenzialistica, nepotistica o “furbistica” che considero essere una delle maggiori piaghe del bel paese.

Spero allora che il figlio di uno studente Keniota e di una madre del Kansas, abbandonato dal padre all'eta' di 2 anni possa conquistare la presidenza degli Stati Uniti. Spero che l'America riesca a stupirci ancora una volta e affermare che il la promessa/il sogno americano, incrinato dai neo-conservatives e da guantanoma gode ancora di in buona salute.

lunedì 9 giugno 2008

L'Italia depressa

Accolgo l’invito di Coppi di parlare dell'Italia che ho rivisto al mio rientro ed inizio con il dire che sinceramente ho trovato “il ricco nord est” meglio di quanto me lo aspettassi.
A leggere le notizie di economia e politica delle testate italiane ed internazionali mi aspetttavo un paese molto piu’ a terra da un punto di vista economico.
Invece trovo che tra wine bar e scarpette alla moda il “motore della locomotiva italiaca” tutto sommato almeno ad un osservatore quasi-esterno sembra passarsela discretamente bene.
Probabilmente aiuta anche il fatto che ormai interagisco solo con ultratrentenni per lo piu’ laureati e pressapoco “sistemati”.
Ora non credo che i problemi strutturali del paese non ci siano ma due settimane di dieta ferrea a base di spriss mi hanno fatto vedere il lato piu' bello e sereno della grassa provincia italiana.
Quello che e' pero' sicuramente palpabile e' un sentimento quasi di rassegnazione ad un paese in declino, mal governato ed assediato da piaghe catastrofiche dalla malavita all’immigrazione illegale.
Dalle chiacchere di tutti i giorni all'informazione dei mass media trapela poca speranza per il futuro dell'Italia e questo mi ha colpito perche' e' in forte contrasto con un clima quale quello statunitense dove invece l’ottimismo sprizza da tutti i pori (anche in modo ingiustificato).
La mia preoccupazione a questo punto e' che un clima di sfiducia generalizzato non consentira' al paese di affrontare i propri gravi (ma non irrisolvibili) problemi strutturali.
L'Italia, battezzata dall'Economist qualche anno fa come "il grande malato d'Europa" la vedo in preda ad una crisi di fiducia e con una depressione strisciante. Credo che sia proprio questa depressione che mi spinge a mantenere una prognosi tutto sommato negativa per la salute di questo malato.
I problemi strutturali sono tanti e difficili da correggere, la situazione non e' ancora pero' cosi' drammatica ed irriparabile, ma se il malato non ci mette una buona dose di engia si avverera' questo declino che ci stimao tutti profetizzando l'uno con l'altro.
(scritto mae ma no go bae de rilegere)

venerdì 30 novembre 2007

Buona Festa d'inverno a tutti!

Come al solito ho poco tempo per scrivere, ma volevo riflettere sugli eccessi della politically correctness che vedo come un fattore fondamentale nell’implosione della societa’ occidentale. Questo e’ un tema che ho gia’ affrontato in passato; ma in questi giorni in cui in Sudan si chiede la condanna a morte per il nome di un peluche, qui neglui USA si sta facendo piazza pulita di tutto cio’ che puo’ vagamente ricordare gli aspetti religiosi del natale.



La stessa parola Natela (Christmas) che in inglese e’ derivata dalla parola “Cristo” e’ stata praticamente eradicata dal vocabolario delle grandi aziende e sostituito con acronimi come “Stagione delle Vacanze” e “Festa dell’Inverno”.
Questi strazi non fanno prima pagina da nessuna parte ma pur essendo all’estremo opposto del talebanismo mussulmano finiscono proprio per fare il gioco degli estremisti religionsi (di tutti i colori) creando una sociata’ artificialmente asettica dove nessuno ha piu' il coraggio di scagliarsi contro il prosetilismo religioso dei gruppi piu’ estremi.

venerdì 2 marzo 2007

1-2-3 Via!

Eccomi qua a creare il primo “entry” nel mio nuovo Blog.
Ma chi me lo fa fare?
A chi interessa leggere le teorie politico-economiche di un Italiano espatriato da molti anni?
Iniziamo con un dato rassicurante (visto che mi piacciono i numeri): l’80% dei Blog ricevono meno di 100 visite nel corso della propria esistenza; quindi se tutto va bene non romperò l’anima a molta gente.
E allora perché questo blog?
Beh ... giornalmente seguo le notizie che ci propinano TV e giornali sia italiani sia americani e vedo spesso una certa discrepanza sui temi, argomenti e punti di vista esposti dai media dai due lati dell’Atlantico.
Da un lato questo Blog vuole riportare alcune notizie e curiosità che non hanno risonanza nel Bel Paese ma che fanno notizia nel “cuore dell’impero”; dall’altro voglio esporre le mie riflessioni su molta della paccottiglia che viene spacciata come verità dai giornalisti ed opinionisti di mezzo mondo.
La decisione di scrivere questo Blog in Italiano emerge dal fatto che non vedo una coralità di opinioni fuoriuscire dal nostro paese; vedo al contrario una tendenza ad accettare il “dogma” allineandosi su posizioni di partito o accettare “l’opinione comune” senza farsi troppe domande.
Sono conosciuto per la poca costanza, quindi non so se questo esercizio durerà un mese o dieci anni; spero di poter interessare il lettore con un punto di vista originale ed una voce fuori dal coro.
Buona Lettura!
Il Guru