lo so, lo so, sto diventando veramente
ammericano, ma credo che strategicamente parlando Israele abbia fatto una mossa giusta in questi giorni nel mostrare i muscoli ad
Hamas ed a tutto il mondo arabo.
Spero di non essere frainteso, non trovo assolutamente niente di cui gioire nell'assistere a scene di guerra in medio oriente; ma cerchiamo per un momento di capire la strategia degli israeliani.
Pur non essendo un fautore della creazione dello stato ebraico dopo la seconda guerra mondiale, credo che sia l'ora di smetterla con rivendicazioni territoriali ed avviarci verso la soluzione di due stati confinanti.
Gli Israeliani da qualche anno si sono mossi in questa direzione, nel 2007 assieme ai palestinesi di
Fatah si era raggiunto un accordo di massima sull'esistenza di uno stato Palestinese a fianco di quello Israeliano. Israele aveva dato un segnale di distensione sgomberando (con la forza) alcuni insediamenti di coloni e restituendo il territorio (incluse abitazioni ed
attivita' produttive) alle
autorita' palestinesi.
Ma Israele a Gaza (non nella
west-
bank) si ritrova con dei vicini di casa
,
Hamas, che hanno come mandato principale la distruzione dello stato di I
sraele e l'eliminazione degli Ebrei.
Il lancio giornaliero di missili dal territorio controllato da
Hamas verso le
citta'
Israeline sembra poca cosa di fronte al pesante intervento militare di questi giorni, ma e' comunque qualcosa che non deve essere sottovalutato.
Cosa accaderebbe se per anni tutti i giorni piovessero dei razzi in Friuli lanciati dalla Slovenia? o se piovessero in Irlanda lanciati dagli "orange" dell'Irlanda del Nord?
Nel giudicare la situazione
israelo-palestinese credo che si faccia sempre del grosso relativismo facendo finta di non vedere che alla fin fine Israele e' un pese del primo mondo con caratteristiche di vita simile ai paesi anglosassoni, con tremende pressioni da gruppi di fanatici religiosi con un obiettivo dichiarato di distruggerlo.
E allora credo che strategicamente Israele abbia fatto bene a far capire ad
Hamas (ma anche alla Siria, al Libano e all'Iran) che e' ancora capace di colpire e di colpire duramente.
Strategicamente non e' nemmeno un caso che l'abbia fatto poco prima che Obama prenda possesso della Casa Bianca.
Come non e' un caso che paesi arabi tipo l'Egitto abbiano condannato debolmente l'attacco israeliano o che il Libano, proprio oggi, sia corso a scusarsi per un paio di razzi partiti dal proprio territorio.
Anche ai governi arabi moderati della regione Hamas non piace molto
e tutti i paesi di quella zona del mondo si sono
piu' o meno scornati quando
hanno tentato di scontrarsi con Israele.
Anch'io come tutti vorrei vivere nel paese dei balocchi e vorrei la pace in medio oriente; ma credo che gli Israeliani ne abbiano viste a sufficienza per capire che prevenire e' meglio che curare. Quindi fare un po' di pulizia di gente che li vuole ammazzare, fargli saltare un po' dei tunnel con i quali si riforniscono di armi e magari dargli una mazzata politica e far vedere
Hamas per la tigre di carta che e'; credo sia stata una mossa strategicamente (anche se non umanamente) giusta.